Progetto Percorsi di salute mentale

i rpogetti del chiaro del bosco

Percorsi di Salute Mentale: un laboratorio di co-design dei servizi aperto al territorio

La progettazione di servizi sanitari, intesi come sistemi socio-tecnici complessi e integrati con il territorio, rappresenta uno degli ambiti di applicazione più innovativi affrontati, negli ultimi anni, dal Design.

Inizialmente promosso da realtà universitarie come il Politecnico di Milano e dalle esperienze condotte dal governo britannico attraverso il Design Council1, (una organizzazione votata alla promozione del Design anche nel settore pubblico), il design per i servizi pubblici (in cui rientrano i servizi sanitari) oggi si propone come un paradigma emergente di progettazione dell’innovazione e della qualità dei sistemi di servizi di welfare basato su un approccio collaborativo, creativo e centrato sulla persona che richiede di considerare tutte le componenti del sistema in progettazione contemporaneamente: dalle persone ai processi.

I ragazzi si aspettano sempre gioia dalla vita, non sanno che è la vita ad aspettarsi gioia da loro.

A. D’Avenia

Interessanti sono le applicazioni nell’ambito della salute mentale, come nel lavoro svolto da MIND (organizzazione di beneficienza operativa in UK), dove è stato condotto un programma sistematico di introduzione dell’approccio di Design nella co-progettazione dei servizi che coinvolge attivamente utenti ed operatori.
Il progetto “Percorsi di Salute Mentale: un laboratorio di co-design dei servizi aperto al territorio” si inserisce in questo quadro, con l’intento di creare una nuova filosofia di pianificazione e programmazione dei servizi di Salute mentale, che metta effettivamente al centro la persona, sia in veste di utente che di operatore e cittadino, puntando ad una sostenibilità reale dell’offerta per garantire una sanità che sappia rispondere in modo puntuale ai bisogni consolidati ed anche emergenti.

In questa direzione si segnala l’incremento del numero di persone della fascia 16-20 anni che accedono ai servizi di salute mentale pubblici e all’offerta consultoriale pubblica e privata portando un disagio che si esprime su registri da decodificare con strumenti nuovi e multidisciplinari: ragazzi che stentano ad inserirsi nel mondo del lavoro o che non concludono percorsi di formazione scolastica, dipendenze tecnologiche, comportamenti devianti ed autolesionistici si affiancano all’espressività clinica sulla quale sono costruite le risposte attuali dei servizi.

Per un intervento precoce e tempestivo appare sempre più necessario un raccordo fra tutti gli attori territoriali che rappresentano i principali referenti dei percorsi di vita a rischio di esclusione sociale e di disagio.

progetto Percorsi di Salute Mentale

Obiettivo generale
Il progetto ha quindi lo scopo di coinvolgere, formare ed attivare giovani cittadini (16-26 anni), insieme a servizi ed utenti della UOP23 ed attori chiave sul territorio Bresciano nella co-progettazione di modelli di servizi per la salute mentale basati sul principio della co-produzione a partire dall’esperienza consolidata della UOP23 degli Spedali Civili di Brescia sul tema della Recovery.
Obiettivi specifici del progetto sono:
– Sviluppo e test di un approccio di co-progettazione di servizi per la salute mentale co-prodotti attraverso la collaborazione di utenti, operatori e territorio;
– Condivisione e formazione di giovani, operatori ed attori territoriali alle tecniche di co-progettazione del design dei servizi attraverso il coinvolgimento in un percorso di workshop progettuali;
– Valutazione e riprogettazione di prassi di integrazione socio-sanitaria nel territorio di riferimento del progetto volte alla successiva attivazione di sperimentazioni pilota;
– Sensibilizzazione ed attivazione del territorio in relazione alle tematiche della salute mentale per ridurre il rischio di esclusione sociale e disagio.

“Percorsi di salute mentale” si basa su tre strategie chiave per supportare un approccio ai temi e ai servizi della salute mentale che sia in grado di sensibilizzare ed attivare al tema della salute mentale non solo operatori ed utenti, ma anche risorse ed attori chiave del territorio:
– Recovery: intesa come guarigione in senso clinico ma anche ripresa personale che può avvenire anche in presenza di sintomi psichiatrici attivi;
– Co-produzione: intesa come partecipazione attiva dei cittadini alla definizione e fornitura dei servizi di cui sono utenti;
– Co-design dei servizi: inteso come insieme di principi e strumenti volti a favorire la partecipazione di utenti, operatori ed attori terzi alla progettazione di servizi centrati sulle esigenze vere delle persone. Il co-design dei servizi avviene spesso all’interno di sessioni facilitate di progettazione collaborativa chiamati workshop.
I Percorsi di salute mentale prevendono l’attivazione di uno spazio fisico nel territorio bresciano (definito Recovery Co-Lab) che sia in grado di ospitare una serie di co-design workshop con cittadini, operatori ed attori del territorio e del supporto di un designer facilitatore che aiutino a: 1) sviluppare un percorso di attivazione e formazione ai temi della Recovery e del co-design e 2) facilitare la progettazione collaborativa di servizi ed iniziative co-prodotte che vadano a migliorare la capacità del sistema socio-sanitario sul territorio di riconoscere, orientare, accogliere ed accompagnare situazioni di disagio all’interno di un percorso di recovery individuale.
Il percorso di 4 co-design workshop sul territorio – nell’arco di un anno – seguirà un tipico percorso di progettazione di servizi intermezzati da attività formative e partecipate di raccolta, interpretazione e visualizzazione di dati ed idee.
Le macro fasi di questo percorso sono:
1) esplorazione del problema e delle risorse,
2) interpretazione del problema e identificazione delle opportunità progettuali,
3) generazione di idee per nuovi servizi o miglioramenti dell’esistente;
4) sviluppo e prototipazione delle soluzioni più promettenti.

Il progetto Percorsi di salute mentale, porterà ad alcuni risultati chiave:
– Sensibilizzazione del territorio sui temi della salute mentale che favorisca la crescita di un humus fertile sia per l’avvio di collaborazioni all’interno di una visione di una psichiatria di comunità che per una più generale consapevolezza ed apertura al problema del disagio psichico;
– Attivazione ed empowerment di giovani utenti e dei loro operatori e famigliari che favorisca una maggiore capacità di contribuire attivamente alla definizione dei servizi e della modalità della presa in cura che siano maggiormente orientata ai temi della Recovery e della co-produzione
– Definizione ed articolazione di alcune soluzioni (1/2) promettenti e fattibili per l’avvio di sperimentazioni pilota, che favoriscano lo sviluppo di una migliore integrazione socio-sanitaria nel territorio e co-produzione dei servizi per la salute mentale.

Il progetto si propone di coinvolgere attori istituzionali della rete dei servizi attivi nel territorio cittadino di San Polo e Sanpolino ( 2 Centro Psicosociale della UOP23 e Servizio Territoriale della Neuropsichiatria Infantile della ASST Spedali Civili di Brescia, i servizi consultoriali pubblici e del privato-sociale) e la rete
informale di soggetti che a vario titolo hanno contatti con adolescenti a rischio: le scuole del territorio, associazioni, gruppi sportivi, etc che possono diventare anche risorse per percorsi di integrazione e recupero personale.
Il progetto si propone di coinvolgere nelle sue varie fasi almeno 25 utenti con età compresa nella fascia dei 16-26 anni.

Valutazione
Ogni utente verrà valutato attraverso strumenti finalizzati all’assessment clinico, psicosociale e del funzionamento relazionale e dell’empowerment individuale condivisi fra tutti i servizi socio-sanitari coinvolti nel progetto nella fase iniziale di selezione e nella fase finale di valutazione degli esiti.
Il progetto ed i suoi risultati sarà valutato attraverso un focus group con gli stakeholders del territorio che sarà coordinato dal Politecnico di Milano.

Archivio dei materiali

La raccolta di tutti i materiali relativi al progetto Youth CoLab

percorsi di salute mentale nel parco